Tempio Crematorio Pavese

Domande frequenti

Sei un'agenzia funebre?

Di seguito potrai consultare alcune domande frequenti.
Se non trovi una risposta alla tua domanda non esitare a contattarci!
Le imprese funebri devono presentare al personale della reception del Tempio Crematorio Pavese i seguenti documenti redatti in base alle disposizioni della Legge n. 130 del 30/03/2001 “Disposizioni in materia di cremazione e dispersione delle ceneri” e alle normative del comune di appartenenza del defunto.
• Documento di autorizzazione al trasporto con relativa marca da bollo, emesso dal comune in cui è avvenuto il decesso
• Autorizzazione alla cremazione emesso dal comune in cui è avvenuto il decesso
• Verbale di chiusura feretro compilato e firmato
• Moduli per l’affido (ed eventuali deleghe) o moduli per la dispersione (ed eventuali deleghe)
La modulistica dovrà riportare con chiarezza la destinazione delle ceneri. Qualora sia richiesta la cremazione di resti ossei non è richiesta la presentazione del verbale di chiusura feretro.
La cremazione può essere prenotata direttamente tramite le onoranze funebri o direttamente a questi contatti:
Mail,
Whatsapp,
Telefono

Prenota on line
Le cremazioni all’interno del Tempio Crematorio Pavese avvengono entro 24/36 ore dal ricevimento della salma, le cui ceneri vengono riconsegnate all’affidatario o alle onoranze funebri il giorno seguente.
In Italia, secondo la normativa vigente la cremazione può avvenire esclusivamente in presenza della bara, che deve essere sigillata e realizzata in legno naturale, priva di materiali metallici e zinco e costruita senza l’impiego di vernici chimiche che potrebbero generare fumi tossici durante la combustione. Inoltre, all’interno della bara non devono essere contenuti oggetti metallici, e oggetti di valore.
Qualora il ritiro delle ceneri venga fatto direttamente dal richiedente, i cui documenti sono già in possesso del Tempio Crematorio Pavese viene effettuata una verifica di corrispondenza sulla carta d’identità in possesso degli incaricati e quella dell’affidatario presente in ufficio. Qualora il richiedente non possa effettuare l’affido direttamente e quest’ultimo venga delegato all’impresa funebre o a altra persona incaricata è necessario presentare un documento di delega, che riporti: • I dati anagrafici dell’affidatario • I dati anagrafici del delegato • Copie leggibili dei due documenti in corso di validità.
In questo caso, qualora il ritiro avvenga e le ceneri vengano destinate a dispersione, non è necessaria delega nel caso a ritirare sia l’impresa di onoranze funebri. Nel caso in cui le ceneri vengano deposte in un cimitero e il ritiro avvenga per mano di un parente, l’impresa dovrà comunicare via mail i dati dell’avente titolo al ritiro (allegando copia della carta d’identità in corso di validità) e la destinazione delle ceneri.

Altre domande frequenti

La cremazione di norma deve essere autorizzata al Comune in cui è avvenuto il decesso. Per richiederla è necessario fornire all’ufficio competente, direttamente o tramite le onoranze funebri, la seguente documentazione:
• Il documento che attesta l’iscrizione del defunto a una delle associazioni riconosciute che abbiano tra i propri fini statutari quello della cremazione dei cadaveri dei propri associati (Socrem);
• La disposizione testamentaria o altro documento attestante le volontà del defunto espresse in vita;
• Qualora non fossero state date disposizioni in vita dal defunto, i parenti stretti (il coniuge in primis), possono fare richiesta.
• Inoltre, per procedere con la cremazione, la normativa prevede che debba presentato il certificato del medico necroscopo o il nulla osta dell’autorità giudiziaria, che confermi che la morte è avvenuta per cause naturali e non in seguito a un reato.
• Infine, è necessario presentare la copia del documento di identità in corso di validità di chi richiede la cremazione.
La dispersione è regolata dalla Legge n. 130 del 30/03/2001 “Disposizioni in materia di cremazione e dispersione delle ceneri”. Secondo la normativa è possibile disperdere le ceneri di un proprio caro. La dispersione può avvenire in:
• aree appositamente destinate all’interno dei cimiteri (Giardino del ricordo)
• in natura. La dispersione in mare, nei laghi e nei fiumi è consentita nei tratti liberi da natanti e da manufatti.
• in aree private, è consentita solo ed esclusivamente all’aperto e con il consenso dei proprietari. La dispersione deve comunque avvenire, per legge, fuori dai centri abitati. Per ulteriori informazioni è necessario far riferimento alla normativa del proprio comune che regolamenta la dispersione delle ceneri sul proprio territorio.
Si, la normativa prevede che le ceneri di un defunto possano essere conservate nell’abitazione, purchè rispettino alcune condizioni:
• È necessario avere l’autorizzazione del comune alla cremazione e all’affidamento delle ceneri
• L’urna deve riportare i dati anagrafici della persona ed essere sigillata
• L’urna deve essere conservata in un luogo sicuro della casa ed eventuali variazioni di residenza devono essere comunicate e autorizzate dal comune che si riserva sempre la possibilità di effettuare controlli attraverso la polizia locale e la polizia mortuaria.
• L’affidatario deve rendere disponibile ai parenti l’ingresso nella propria casa per la visita al defunto.
In Italia, secondo la normativa vigente la cremazione può avvenire esclusivamente in presenza della bara, che deve essere sigillata e realizzata in legno naturale, priva di materiali metallici e zinco e costruita senza l’impiego di vernici chimiche che potrebbero generare fumi tossici durante la combustione. Inoltre, all’interno della bara non devono essere contenuti oggetti metallici, e oggetti di valore.
La cremazione consta di 4 fasi, che sono precedute dall’accettazione e dalla verifica di tutta la documentazione necessaria a procedere da parte degli operatori del Tempio Crematorio Pavese, nel totale rispetto della normativa e delle ultime volontà del defunto. Nella prima fase il feretro viene introdotto all’interno dell’impianto di cremazione a una temperatura di circa 900°/1000°. Nella seconda fase, al termine del processo di combustione avviene un processo di raffreddamento dopo il quale l’operatore estrae dall’impianto i resti rimasti e procede con la separazione delle ceneri (terza fase), tramite un apposito macchinario ad alta sensibilità che permette di differenziare le ceneri umane dalle altre e di ridurre in cenere eventuali resti ossei. Una volta raccolte nell’ultima fase le ceneri vengono disposte in un’urna funeraria che viene sigillata e riconsegnata ai famigliari del defunto.
Si, secondo le norme di Legge è detraibile l 19% delle spese funerarie, con un limite di spesa detraibile pari a 1.550€. La detrazione spetta esclusivamente in presenza di tracciabilità del pagamento, che deve dunque sempre avvenire tramite bonifico bancario, bancomat o carta di credito.